IBL: Le regole UE ostacolano la lotta alla malaria
Le nuove norme potrebbero mettere fuori legge alcuni insetticidi molto usati ed efficaci
Le nuove regole Ue sui pesticidi, che il Parlamento europeo voterà martedì, potrebbero mettere in difficoltà la lotta contro la malaria. Lo afferma un rapporto (PDF) della Campaign for Fighting Diseases, una coalizione di cui fa parte anche l’Istituto Bruno Leoni.

Dice Philip Stevens, direttore della Campaign for Fighting Diseases e uno degli autori del rapporto: “l’Unione europea si fa gran vanto di essere ‘il più grande erogatore di assistenza al mondo’. E’ estremamente perverso che essa possa adottare nuove regole che infliggeranno sofferenze non necessarie e condanneranno milioni di persone alla malattia”. Le nuove norme potrebbero mettere fuori legge alcuni insetticidi molto usati ed efficaci, e potrebbero avere effetti diretti e indiretti anche sui paesi in via di sviluppo, che di queste sostanze hanno bisogno. Contro queste regole si sono espressi, tra l’altro, 160 scienziati ed esperti di malaria, tra cui Richard Feachem, già capo del Global Fund for Aids, David King, già chief scientist del governo britannico, e Paul Reiter, che è stato consulente dell’Organizzazione mondiale della sanità.

Il rapporto della Campaign for Fighting Diseases è liberamente scaricabile qui: http://www.fightingdiseases.org/pdf/NastyBite.pdf La petizione dei 160 scienziati è accessibile qui: (PDF). Il sito della Campaign for Fighting Diseases è: www.fightingdiseases.org
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