Farmacie: La liberalizzazione passa per la revisione della pianta organica
“La pianificazione dell’offerta pubblica di farmacie. Un ‘fallimento dello Stato’” di Silvio Boccalatte è il centesimo “Focus” pubblicato dall’Istituto Bruno Leoni. Il documento parte dall’analisi di un dato di fatto: il sistema dell’offerta…
“La pianificazione dell’offerta pubblica di farmacie. Un ‘fallimento dello Stato'” di Silvio Boccalatte è il centesimo “Focus” pubblicato dall’Istituto Bruno Leoni. Il documento, liberamente scaricabile qui (PDF), parte dall’analisi di un dato di fatto: il sistema dell’offerta di farmacie in Italia è completamente pianificato dall’operatore pubblico in base a criteri demografici. Questa soluzione - ricorda Boccalatte, fellow di IBL - viene generalmente considerata, da dottrina e giurisprudenza, come una soluzione razionale per garantire una copertura pressoché completa del territorio.

Tuttavia, secondo Silvio Boccalatte, “come rilevato dal TAR Friuli-Venezia Giulia, il contingentamento delle farmacie lede e discrimina i soggetti appartenenti alla fasce sociali più deboli, proprio gli stessi soggetti che, paradossalmente, dovrebbero trarre più vantaggio dalla pressoché totale eliminazione di ogni logica di mercato”.

Peril giurista dell’Istituto Bruno Leoni, “il sistema attuale è inefficiente, lento e costoso. L’unica soluzione razionale e ragionevole consiste nel lasciare che l’offerta di farmacie sul territorio si organizzi spontaneamente attraverso il libero gioco di domanda e offerta”.

Secondo Alberto Mingardi, direttore generale dell’Istituto, “in queste brevi considerazioni a margine di una recente sentenza della Corte costituzionale, Boccalatte evidenzia bene come l’attuale contingentamento delle farmacie abbia un impatto negativo anche sulle fasce più deboli della popolazione”. Per Mingardi, “proprio un approccio che considera il farmaco un bene ‘particolare’ rispetto agli altri, dovrebbe condurre a politiche più creative in merito. Un contesto più imprenditoriale potrebbe portare ad immaginare forme di consegna dei farmaci direttamente a casa, per gli anziani, e per i meno abbienti la stipula di convenzioni con organizzazioni di volontariato o sindacali. Le stesse grandi questioni che ipotecano il futuro del nostro sistema sanitario nazionale, a cominciare dall’invecchiamento della popolazione, ci devono per forza portare ad adottare un diverso approccio all’organizzazione delle farmacie - il cui primo passo non può che essere la revisione della pianta organica”.

“La pianificazione dell’offerta pubblica di farmacie. Un ‘fallimento dello Stato’” di Silvio Boccalatte, Focus n. 100 dell’Istituto Bruno Leoni, è liberamente scaricabile qui (PDF).
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