Nuovo Occasional Paper IBL: Più libertà di scelta per avere farmaci più innovativi
Per contribuire alla discussione sulla libertà di cura e sulle condizioni per una migliore ricerca in ambito farmacologico, l'Istituto Bruno Leoni richiama l'attenzione su un'interessante proposta…
Per contribuire alla discussione sulla libertà di cura e sulle condizioni per una migliore ricerca in ambito farmacologico, l'Istituto Bruno Leoni richiama l'attenzione su un'interessante proposta avanzata negli Stati Uniti da Bartley J. Madden (IBL Occasional Paper n.52, Più scelta, più salute. La libertà di scegliere medicinali sperimentali - PDF) con l'obiettivo di migliorare il processo di approvazione dei nuovi prodotti farmaceutici da parte della Food and Drug Administration.

Come rileva il premio Nobel per l'economia Vernon Smith nella sua premessa al testo, "il quadro normativo 'a taglia unica' della FDA è inadeguato, in quanto non lascia spazio alle preferenze individuali nella valutazione del rischio": che dipendono, in larga misura, anche dalle diverse condizioni di salute.

Secondo Alberto Mingardi, direttore generale dell'IBL, "l'architettura a doppio binario immaginata da Madden introduce, accanto al percorso tradizionale gestito dalla FDA, uno spazio importante per l'iniziativa dei medici e degli scienziati: permettendo contributi significativi nell'ambito sia delle cure che della ricerca". Si tratta, in sostanza, "di prestare un'attenzione maggiore alle esigenze dei singoli pazienti e di coinvolgere maggiormente le competenze dei medici, evitando che pigrizie e opportunismi (un decesso causato da un nuovo farmaco suscita molto più clamore di dieci decessi frutto della ritardata accettazione di un medicinale davvero innovativo) finiscano per essere pagati dai malati".

L’Occasional Paper IBL n.52 (Bartley J. Madden, Più scelta, più salute. La libertà di scegliere medicinali sperimentali, preceduto da un testo di Vernon L. Smith) è liberamente scaricabile qui (PDF).
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