Farmaci con ricetta nei supermarket: scontro tra Ds, Federfarma e laureati
Decreto Bersani sulle liberalizzazioni, ovvero il coitus interruptus del governo Prodi. Era di poche settimane fa l’analisi dell’istituto di ricerca Bruno Leoni che sottolineava come lo sbandierato programma di privatizzazioni nei vari settori…
Decreto Bersani sulle liberalizzazioni, ovvero il coitus interruptus del governo Prodi. Era di poche settimane fa l’analisi dell’istituto di ricerca Bruno Leoni che sottolineava come lo sbandierato programma di privatizzazioni nei vari settori - dalle Poste all’Energia, dal trasporto ferroviario a quello aereo - si sia mediamente arrestato al 52 per cento, a metà, cioè sul più bello. Di pochi giorni fa invece l’ultimo niet arrivato dalla sinistra sulla possibilità di commercializzare i cosiddetti farmaci di «fascia C» anche nella grande distribuzione, così come previsto da un emendamento approvato dalla Camera il 29 maggio sul ddl «Misure per il cittadino consumatore e per agevolare le attività produttive e commerciali». I farmaci di fascia C, che a differenza di quelli da banco necessitano della ricetta, comprendono una gamma che va dagli oncologici, ai dopanti, agli antipsicotici, agli estrogeni e agli antidepressivi e poco altro.

Continua
Privacy Policy
x