Farmaci: Se il "prezzo di riferimento" fa solo male
Il nuovo Briefing Paper dell'Istituto Bruno Leoni di Valentin Petkantchin, ricercatore dell'Institut Economique Molinari, è un contributo importante al dibattito su una delle più note misure di contenimento della spesa farmaceutica
Il nuovo Briefing Paper dell'Istituto Bruno Leoni, "Farmaci e prezzi di riferimento. Perché quella tedesca è un'esperienza da non imitare" di Valentin Petkantchin, ricercatore dell'Institut Economique Molinari, è un contributo importante al dibattito su una delle più note misure di contenimento della spesa farmaceutica.
"In questo Briefing Paper", spiega Alberto Mingardi, direttore generale dell'IBL, "Petkantchin spiega molto chiaramente quali problemi abbia comportato l'adozione in Germania di un sistema basato sul prezzo di riferimento dei farmaci rimborsabili. Se questa misura può essere attraente perché pare in grado di limitare stringentemente la spesa, tuttavia essa ha infatti effetti negativi sulla libertà di scelta del paziente, e va a creare un forte disincentivo agli investimenti nello sviluppo di nuovi medicinali".

"Contenere la spesa sanitaria è giustamente una priorità per qualsiasi governo", conclude Mingardi, "ma bisogna farlo con strumenti adeguati. Petkantchin suggerisce di immaginare uno scenario più orientato al privato, con assicurazioni sanitarie realmente in concorrenza, e i pazienti davvero al centro della medicina in quanto non solo contribuenti ma anche consumatori. È quella la direzione in cui guardare, se non vogliamo accontentarci di provvedimenti solo moderatamente utili alle casse dello Stato ma sicuramente limitativi della libertà di pazienti e medici".
"Farmaci e prezzi di riferimento. Perché quella tedesca è un'esperienza da non imitare" di Valentin Petkantchin, nuovo Briefing Paper dell'Istituto Bruno Leoni, è liberamente scaricabile qui.
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