Concorrenza, svolta a metà e le banche pronte alla rivincita
IBL dà un giudizio al decreto liberalizzazioni
Il decreto Liberalizzazioni è appena passato al Senato e già si studiano nuove correzioni. Soprattutto per la norma che elimina le commissioni bancarie sulle linee di credito. Ci sono tre ipotesi in campo per correggere la misura, per la quale s'è dimessa la presidenza dell'Abi. Modificarla nel decreto Semplificazioni (il passaggio più probabile), nel testo stesso delle liberalizzazioni o, perché no?, nel decreto fiscale. É quest'ultima, un'idea di Stafano Saglia (Pd1), relatore del decreto Semplificazioni, che se giovedì aveva presentato un emendamento per la correzione della disposizione, ora fa marcia indietro: «Sono pronto a ritirare la fama se il Pdl dovesse chiedermelo. E un problema di carattere politico, oltre che tecnico». E le posizioni del partito sono tutt'altro che morbide: Maurizio Gasparri, presidente dei senatori Pdl, non vuole «pasticci procedurali» perché «il Parlamento non è la filiale di un istituto di credito». Saglia esclude un intervento che passi per le Semplificazioni, mentre per Stefano Fassina, responsabile economico Pd, è lì che il governo avrebbe dato «la disponibilità a intervenire. Certo ci sono problemi tecnici, ma superabili». In salita anche la strada di un emendamento al decreto Liberalizzazioni (sarebbe necessario un ulteriore passaggio parlamentare), oltre a crearsi un arco temporale in cui entrerebbe in vigore la norma contestata dall'Abi. Lunedì sarà il ministro per la Pubblica amministrazione Patroni Griffi a tentare di trovare la quadra. Viaggia intanto verso la Camera il decreto Liberalizzazioni, accompagnato da un maxiemendamento che lo ha modificato accogliendo le richieste delle categorie che, tenaci, continuano a fare lobby. L'Istituto di ricerche Bruno Leoni ha stilato una pagella con un giudizio (sotto ogni articolo in corsivo) e dato i voti. Ne escono con un 10 le norme che riguardano la divisione tra Eni e Snam. Bocciate invece le disposizione su tassisti, farmacie, Tesoreria unica e banche, compresa la disposizione che annulla le commissioni sui fidi.

Rete gas
Tempi certi per lo scorporo delle attività di Snam dall'Eni: entro il mese di maggio ci sarà il decreto della Presidenza del Consiglio per indicare «i criteri, le condizioni e le modalità» della separazione. Il successivo passo verso la divisione dovrà avvenire entro settembre 2013 poi dovrà essere adottato il modello di «separazione proprietaria».

Il decreto dispone la separazione proprietaria di Snam dall'Eni per creare concorrenza nel mercato del gas. Rispetto alla versione originaria lo scorporo è meglio definito e più radicale: si applica non solo alla rete di trasporto nazionale del gas ma anche agli stoccaggi, e richiede all'ex monopolistadiscendere" al di sotto del 5 per cento di S nam. Il giudizio è pertanto pienamente positivo.

Carburanti
Nei benzinai anche di piccole dimensioni, con una superficie di almeno 500 metri quadrati, potranno essere vendute liberamente sigarette e giornali. Si prevede che i gestori, se proprietari, possano rifomirsi da qualsiasi produttore o rivenditore e che alla scadenza dei contratti esistenti, o in qualunque altro momento con assenso delle parti, si possano stipulare contratti diversi dagli attuali.

Viene ampliata la possibilità di ricorrere al self service e ridotta da 1.500 a 500 metri quadri la superficie minima per vendere anche prodotti "non oil". Resta la libertà di approvvigionamento per gli impianti "indipendenti". E' un intervento di portata modesta, ma potenzialmente utile. Gli effetti potrebbero essere maggiori se l'Antitrust si muoverà contro le norme anti-concorrenziali delle Regioni.

Taxi
Saltano le licenze stagionali e le doppie licenze. Sarà possibile utilizzare il taxi in modo collettivo. Ogni auto in base al principio dell'extraterritorialità, potrà inoltre lavorare fuori dalla propria zona di competenza, ma solo dopo che i rispettivi sindaci abbiano raggiunto un accordo intal senso. Alla fine l'hanno spuntata ancora una volta tassisti e comuni.

Il potere di assegnare nuove licenze e di variare le tariffe resta in mano ai comuni, che però dovranno ascoltare il parere (non vincolante) della costituenda Autorità dei trasporti. Se l'opinione del regolatore fosse completamente ignorata, essa potrà essere irnpugnata di fronte al Tar del Lazio. Cambia poco nella forma e quasi nulla nella sostanza rispetto alla situazione attuale.


Servizi locali
Nella riforma dei servizi pubblici locali è stato introdotto il metodo price cap per le tariffe, un meccanismo che controlla i prezzi di beni e servizi offerti dalle public utility. Si possono mantenere bacini d'utenza comunali solo se opportunamente motivati. Non è obbligatoria la gara d'appalto per i servizi sotto i 200milaeuro, in questo caso si può scegliere l'affidamento senza gara in-house.

Ribadito l'obbligo di gara e la soglia per la quale si può mantenere l'in-house (200 mila euro anziché 900mi1a). Introdotto il metodo price cap per le tariffe. I bacini di utenza devono essere portati alla scala provinciale. Rispetto alla versione precedente, se opportunamente motivato, si possono mantenere bacini comunali. Restano perplessità sulle deroghe e sulla dimensione minima degli ambiti che in alcuni casi può essere eccessiva

Banche
Non sono previste più commissioni sul bancomat per chi fa un pieno di almeno 100 euro di benzina. Le banche che condizionano la concessione di un mutuo alla stipula di una polizza devono sottoporre al cliente almeno due preventivi alternativi e il cliente è libero di scegliere anche la polizza di una compagnia che ha individuato lui stesso. La banca è obbligata ad accettarla.

Due sono le novità da considerarsi negative: l'abolizione delle commissioni per i prestiti; la gratuità dei conti correnti destinati all'accredito della pensione per i pensionati con assegni fino a 1.500 euro. I costi così eliminati rischiano di trasferirsi su altre categorie di consumatori, senza con questo favorire una maggiore concorrenza tra le banche. Non è una liberalizzazione, ma una forma di controllo dei prezzi.

Farmacie
Turni e orari di apertura delle farmacie, saranno liberi, come gli sconti. Le parafarmacie potranno vendere anche prodotti galenici e farmaci veterinari con obbligo di ricetta. Il numero della farmacie salirà a circa 5.000 unità, Le licenze saranno messe a bando dalle Regioni entro 12 mesi. Non ci saranno liste riservate.

Il numero di farmacie scende da una ogni 3.000 a una ogni 3.300 abitanti. Viene introdotta la vendita di "confezioni ottimali" monodose, con la possibilità per le parafarmacie di vendere anche prodotti galenici e farmaci veterinari con obbliga di ricetta. I concorsi sono accessibili agli under 40 per una gestione associata sommando i titoli, mentre gli orari sono liberi. Nel complesso è una nera revisione della pianificazione dell'offerta.

Antitrust
Venti nuove assunzioni all'Antitrust per i nuovi compiti che gli sono stati assegnati: dalla liberalizzazione delle attività economiche alla promozione della concorrenza nei servizi pubblici locali, al controllo sulla cessione di prodotti agricoli e agroalimentari, fino alla gestione automatizzata dei pagamenti e dei corrispettivi dovuti per le pratiche di motorizzazione.

L'Antitrust avrà nuove competenze, tra l'altro, in materia di vessatorietà delle clausole contrattuali coi professionisti. Sarà la Presidenza del consiglio a monitorare le misure pro-concorrenziali, ma si è persa l'occasione di dare all'Antitrust il potere di esprimere pareri vincolanti sui regolamenti. L'Authority verrà finanziata con un contributo dello 0,08 per mille sulle società con fatturato superiore a 50 milioni di euro: di fatto una nuova imposta.

Professionisti
Per i professionisti sparisce alla fine l'obbligo del preventivo scritto e la relativa sanzione disciplinare. Sono state abrogate le tariffe, che rimangono solo come riferimento e solo per le liquidazioni giudiziali, in attesa di nuovi parametri che saranno fissati entro quattro mesi. Su 18 mesi di tirocinio previsti i primi sei saranno a titolo gratuito, dopo scatterà un rimborso spese.

Basteranno tre soci, anziché nove, per costituire cooperative tra professionisti. Via libera alle società professionali con soci di capitale, che però potranno avere al massimo il 33 per cento confermato ma annacquato l'obbligo di preventivo e la graduale abolizione delle tariffe professionali. Il numero dei notai cresce di 500 unità. In generale pochi cambiamenti rispetto allo status quo, non tutti positivi.

Trasporti
Per il settore dei trasporti è prevista la costituzione di un'Autorità indipendente. Il nuovo regolatore dovrà essere creato entro il 30 aprile 2012 e avrà poteri su ferrovie e autostrade, ma solo consultivi sui taxi. Dovrà anche pronunciarsi sulla separazione della rete ferroviaria. Avrà il potere di imporre sanzioni amministrative in caso di inosservanza delle proprie decisioni. Entro il 30 giugno 2013 l'Autorità dei trasporti dovrà trasmettere una relazione a governo e parlamento «sull'efficienza dei diversi gradi di separazione tra l'impresa che gestisce l'infrastruttura e l'impresa ferroviaria».

Rispetto alla versione originaria l'Autorità ne esce rafforzata anche se per pronunciare un giudizio definitivo occorre attendere il nuovo disegno di legge.

Tesoreria
Con la tesoreria unica entro il 16 aprile tutta la liquidità degli enti locali dovrà essere versata alle casse del Tesoro. Norma molto contestata, la Commissione Bilancio ha espresso parere contrario perché cancella trent'anni di federalismo. A guidare la rivolta contro la Tesoreria Unica è l'Anci, l'asociazione dei Comuni.

Regioni e Enti locali dovranno trasferire alla Tesoreria statale tutte le loro giacenze, esclusi i mutui. Si tratta di un provvedimento molto discutibile in quanto contraddice ogni principio di responsabilizzazione. O si tratta di un cambiamento solo formale (quindi inutile) oppure rischia di limitare gravemente l'autonomia delle amministrazioni decentrate.

Da Repubblica, 5 marzo 2012
Privacy Policy
x