Un accademico come premier e una patrimoniale bastarda
Come scrive Alberto Mingardi: «E' l'alternativa più economica per chi non ha un'idea di quale Stato vuole».
Una serie di segnali deboli dicono che si sia nel momento topico della crisi, quello in cui la classe dominante euro-americana sceglie a chi e come far pagare i costi della crisi dei lei originata. In Usa, pare che il vento stia cambiando, far ingoiare nefandezze sta diventando più difficile, in Italia invece, pare che nulla cambi, lo schema per far pagare i costi è sempre lo stesso, dal '92. II «lavoro sporco» (demolire il governo in carica, liberamente eletto, per proporre un governo tecnico) tocca a un media straniero: questa volta all'Economist (sfruculiava già da un paio di mesi). Nel frattempo Merckel e Sarkozy «salvano» la Grecia, schema solito: due decidono, gli altri pagano, per noi il piè di lista fa euro 13 miliardi; a cui aggiungere la fattura della guerra libica. Inutile illudersi, il piano Tremonti è saltato. Mancava FT, il losco affaire Cameron-Murdoch li ha svergognati per qualche giorno (chiuso con un buffetto a Cameron), poi tocca ci noi: a capo del Governo, non un parlamentare (eletto) ma un accademico, cooptato dal club degli ottimati. Alla classe dominante, i nostri parlamentari (da noi votati) non piacciono, alcuni sono (orrore) vicini alla dottrina sociale della chiesa, altri fra Marchionne e la Fiom scelgono (orrore) la Fiom molti sono persone che ragionano con la propria testa. Non vanno bene, loro preferiscono quelli dall'ego smisurato (e schiena curva): li trovi solo nella società civile, li chiamano «Riserve della Repubblica» (giusto, sono classici panchinari). Il modello sognato resta il mitico '92, allora ci fu gran sfarfallio di «Riserve»: al potere andarono banchieri centrali, alle privatizzazioni eleganti manichini  (a civitavecchia c'era scirocco), per l'Italia fu un disastro, da cui non ci saremmo più ripresi, per loro fu un business colossale. Oggi, sono costretti a una strategia più sofisticata, per questo la prima mossa sarà una patrimoniale. Patrimoniale è una parola magica che trasferisce il messaggio «sarà a carico dei ricchi». Purtroppo, è vero l'opposto, infatti i ricchi esultano. Sarà la patrimoniale bastarda di una élite che vuole, come scrive lucidamente Alberto Mingardi: «Spremerci come limoni perché è l'alternativa più economica per chi non ha un'idea di quale Stato vuole, non sa elaborare soluzioni, aborre le riforme».
Se si verificasse un «uno-due» pugilistico del tipo: « Un accademico premier-patrimoniale bastarda», l'Italia andrebbe al tappeto. Penso al futuro dei miei nipoti, non cadrò nella trappola di lor signori: la casta da combattere è quella che si definisce anti-casta (leggi cosca),usano la patrimoniale per spennare quelli che il pil lo producono (sembra incredibile, ma è così). Nelle grandi crisi, non servono élite con l'infradito, ci vogliono Leadership toste.

Da Italia Oggi, 2 agosto 2011
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